giovedì 3 marzo 2016
Prima attività
come concordato la prima attività consiste nel presentare le proprie pratiche multimediali e di uso della rete. Per facilitare il lavoro vi propongo di usare la scala Forrester che distingue sei possibili usi:
1. Creatori quelli che pubblicano on line creando blog, pagine web...
2. Partecipanti critici che commentano (come voi in questo blog...) e discutono on line
3. Partecipanti collezionisti che collezionano contenuti di vario genere
4. Partecipanti che usano social network (es: facebook)
5. Lettori simpatizzanti che leggono, sentono e visionano contenuti on line
6. Inattivi
Lo schema mi sembra utile. Lo considerate valido? In quale livello vi riconoscete?
La scadenza per l'inserimento del commento è fissata per le ore 24 dell'8 marzo.
Buon lavoro!
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Per quanto riguarda l’uso delle tecnologie mi considero una via di mezzo tra il grado 5 ed il grado 6 della Scala Forrester: slitto tra l’essere una lettrice simpatizzante che commenta, legge e sente i contenuti on line ed una totale inattiva.
RispondiEliminaIn realtà l’uso che faccio di Internet è quasi esclusivamente ludico, ma, se costretta, lo adopero anche per fini pratici: vado su Facebook, leggo la posta elettronica, ascolto i video su Youtube.
In realtà penso che Youtube sia utilissimo per quanto riguarda il lavoro di un musicista o di un artista in generale: permette di poter vedere i video dei musicisti (nel mio caso dei violinisti) che piacciono, piuttosto che i concerti, o i documentari o i film.
In effetti il non saper usare la tecnologia è una pecca, soprattutto per la mia età e soprattutto in un ambiente lavorativo: diciamo che se dovessi usare sistematicamente il computer per fini lavorativi posso studiare e cercare di capire qualcosa…se potessi, però, non lo accenderei nemmeno.
Roberta Pranzitelli.
Credo di trovarmi più o meno tra il punto 2 e il 3. Alle volte mi capita di utilizzare i forum per ottenere informazioni, rispondere a quesiti o anche porne di nuovi. Inoltre utilizzo la rete per vari scopi quali: leggere la posta, social network, visionare video, reperire spartiti, libri, cd, acquistare online, apprendere notizie, comunicare. Per quanto riguarda l’uso dei dispositivi multimediali in modalità offline utilizzo soprattutto il pc e lo smartphone. Gli scopi sono innumerevoli, quali ed esempio: scrivere documenti, comporre musica, archiviare file, ma anche vedere film, leggere o ascoltare musica.
RispondiEliminaLo schema personalmente mi sembra un po’ riduttivo, io aggiungerei più livelli intermedi in base anche al numero di supporti utilizzati. Infine aggiungerei un livello ancor più alto del 1.: coloro che lavorano esclusivamente (o quasi) dal web. Dunque web come fonte di reddito.
Enza Monaco
Presupponendo che il secondo grado della scala Forrester contenga al suo interno tutti gli altri, direi che è qui che colloco il mio livello di utilizzo di pratiche multimediali e di uso della rete. Non sono un’esperta in realtà, e solo per questo non mi colloco al primo livello, anche se di certo ritengo che al giorno d’oggi non sia necessario esserlo in un contesto nel quale la creazione di blog, gruppi facebook, pagine e siti, almeno ad un livello funzionale basilare, è ormai alla portata di tutti.
RispondiEliminaIn primo luogo nella mia pratica di insegnamento faccio ampio uso di siti come youtube, che consentono di reperire esempi e riferimenti musicali di ogni genere e livello, pratica che va accuratamente guidata e mediata nell’uso didattico, scaricando da un lato e pubblicando spesso contenuti.
Faccio uso di Facebook come mezzo di scambio e comunicazione con gli alunni, ho creato un profilo privato che facilita lo scambio di video, spartiti, comunicazioni, testi ecc.
Adopero diversi programmi di scrittura musicale come Musescore e Finale che permettono di scrivere e riascoltare ciò che si è composto.
Frequento siti come Petrucci Music Library e SMIM.it utili per reperire sparititi e arrangiamenti per il repertorio classico o specifici per la Scuola media ad indirizzo musicale.
Partecipo attivamente in diverse pagine facebook costituite da docenti della mia classe di concorso nelle quali si discute di argomenti di comune interesse, o da strumentisti che si occupano dello scambio di materiali o della compravendita di spartiti e strumenti.
Questo schema può essere sicuramente di riferimento, ma ritengo anche che oggi come oggi sia difficile collocarsi in una sola di queste categorie, laddove chi usa anche solo un social network come facebook con una certa consequenzialità ne trae contenuti, discute online, lascia commenti e crea pagine con una enorme facilità.
Antonella Labriola
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RispondiEliminaDa alcuni anni utilizzo Internet quasi esclusivamente dallo smartphone, più che altro per una questione di comodità. Uso Whatsapp e Facebook per tenermi in contatto con i miei amici e colleghi, condividendo contenuti multimediali, articoli e post. Consulto regolarmente enciclopedie e librerie musicali, faccio acquisti on-line e passo molto tempo a guardare video musicali e sportivi su Youtube. La scala Forrester mi sembra un ottimo sistema per capire che tipo di utilizzo facciamo del web. Attualmente mi colloco tra il secondo ed il terzo livello della scala: mi piace collezionare contenuti musicali e video e, saltuariamente, mi capita di postare dei commenti su alcuni blog. Mi piacerebbe molto in futuro imparare a creare pagine web.
RispondiEliminaVittorio Fatica
Ritengo i sei livelli della scala Forrester abbastanza indicativi. Personalmente penso di poter ascrivere il mio uso della rete al punto numero 2. A mio modo di vedere il punto numero 1 della scala potrebbe essere ancora più marcato nei confronti di chi non solo pubblica contenuti in rete, ma di chi con internet in tutto o in parte ci lavora, creandosi una fonte di reddito.
RispondiEliminaDa anni utilizzo strumenti quali forum per poter discutere online riguardo le tematiche più disparate. A mio modo di vedere, però, l’uso di blog e forum come luoghi di discussione negli ultimi anni sta divenendo sempre meno frequente. Questo perché stanno prendendo sempre più il sopravvento i cosiddetti social network, incentrati maggiormente sullo scambio di messaggi brevi e molto frequenti, tra i quali la fa da padrona Facebook che, insieme ad altri colossi mondiali come Google e Amazon, sta tentando di monopolizzare l’uso che si fa dell’intera rete. Penso che ci sia ormai ben poca differenza tra i punti numeri 4 e 5 della scala Forrester, considerando che oggigiorno i contenuti più disparati vengono diffusi e discussi attraverso il mondo di Facebook, inclusi gli articoli dei più importanti quotidiani nazionali e internazionali. Personalmente adopero Facebook per seguire e discutere di tematiche quali la politica, la musica e lo sport. Tra i gruppi e le pagine Facebook riguardanti il settore musicale trovo utili quelli per lo scambio di materiali, pareri e suggerimenti sulle questioni che ci ritroviamo ad affrontare ogni giorno nell’attività di docenti. Non a caso Facebook ha acquisito Whatsapp, applicazione per cellulare, che può essere usata anche da pc, adoperata per la messaggistica istantanea. Questo strumento è molto utilizzato, ed in questo personalmente non faccio eccezione, per comunicare sia tra due persone che tra gruppi che condividono determinati aspetti della vita. Ad esempio io lo uso per comunicare con i miei allievi circa avvisi riguardanti lezioni e materiali di studio.
Fino a qualche anno fa ero molto attivo in rete in giochi online, prevalentemente di manageriali sportivi, che però ormai non seguo più, maggiormente per l’interesse vistosamente calato nei loro confronti più che per il minor tempo a disposizione.
Oggi uso internet anche per informarmi sui principali temi di interesse nazionale o che ritengo personalmente più importanti e utilizzo frequentemente l’e-mail, diventato ormai il principale strumento di scambio della posta. Inoltre guardo video su siti online come youtube o, più raramente a seconda del tempo a disposizione, per guardare film, entrambi molto utili anche per la mia attività di docente, insieme a siti per reperire partiture musicali e materiale didattico.
Per concludere, da anni internet viene sempre più usato per comprare o vendere merce di ogni tipo, ed io stesso ormai lo adopero. Nella mia famiglia gli ultimi cellulari sono stati acquistati online, insieme a quasi tutti i libri degli ultimi anni. Visto l’uso sempre più frequente che se ne fa, ritenendola ormai indispensabile, il serio rischio è che la rete totalizzi, se già non ci è riuscita, anche la nostra vita, avvertendo di non poterne più fare a meno.
Antonio Russo
Personalmente utilizzo la rete praticamente da quando è nata, visto che mio padre era insegnante di informatica in un liceo, pertanto posso tranquillamente inserirmi in tutti i livelli della scala Forrester escluso il sesto.
RispondiEliminaLa mia esperienza giornaliera in rete, varia molto. Passo dalla cura del mio blog, con condivisione di file audio e video, video di youtube, spartiti ed mp3 talvolta creati da me. Uso questo materiale per scopi didattici e per intrattenimento ma non nego di aver appreso moltissime cose via internet nei momenti in cui avevo necessità di risolvere problemi o per curiosità personali.
Talvolta mi capita di fare domande o dare risposte partecipando a discussioni presenti su alcuni forum ai quali sono iscritto che hanno come argomento il clarinetto o le nuove tecnologie.
Su google drive ho memorizzato un po’ di materiali utili alla didattica in modo da poterli condividere con gli allievi ma mi è capitato a volte di utilizzare anche Dropbox con i colleghi docenti.
Sono iscritto a Linkedin, Facebook, Twitter, Messenger ma ultimamente mi connetto solamente su Facebook, visto lo scarso tempo a disposizione. Uso smartphone e notebook frequentemente, talvolta anche durante l’attività d’insegnamento, cercando di indirizzare i ragazzi verso il corretto utilizzo di questi dispositivi tecnologici.
Daniele Galuppo
Mi riconosco nei primi 5 gradi della scala Forrester, di seguito riporto le motivazioni:
RispondiEliminanel primo grado perché gestisco una pagina facebook dove pubblico spesso contenuti musicali, è la pagina della Sassinfunky Street Band, il gruppo musicale con cui suono da alcuni anni. Su questa pagina è possibile trovare foto, informazioni, contatti video e audio inerenti ai vari concerti. Il link è il seguente: https://www.facebook.com/SassindixielandStreetBand/ (non si sa mai c’è qualcuno che legge questo mio commento ed è interessato!). Ho aperto un canale youtube personale ed uno del mio gruppo musicale dove carico i video delle mie esibizioni e dei concerti con la SfSb (ecco il link: https://www.youtube.com/channel/UC92k7QwSkWjUlJ4EUlJh0TA).
In alcuni casi commento su facebook o su Instagram le foto o gli stati che condividono i miei amici e/o conoscenti, tendenzialmente cerco di limitare questo tipo di attività su internet perché può essere letto ed interpretato da chiunque e in qualsiasi modo.
Di solito scarico musica tramite itunes e spotify oppure leggo qualche articolo sui giornali online, e passo alcune ore della settimana a guardare video musicali su youtube che posso riutilizzare didatticamente per insegnare o far capire in modo più semplice determinati concetti che spiego in classe ai miei allievi.
Lo schema che lei ci ha suggerito mi è stato molto utile, il lavoro diventa molto più semplice quando si hanno delle linee guida da seguire.
Rocco Di Cicco
Il mio uso della rete, effettuato sia da pc che da smartphone, è legato alla necessità di cercare dei contenuti da utilizzare in vari contesti (scolastico, di studio e accademico ), infatti amo collezionare articoli vari , metodi , spartiti e qualunque altro materiale utile alla mia vita personale e lavorativa.
RispondiEliminaLeggo spesso anche notizie di cronaca , in quanto ritengo che l’impatto visivo di alcuni servizi proposti dai telegiornali siano troppo forti, e quindi preferisco venire a conoscenza di alcune notizie su internet piuttosto che vedere i telegiornali.
Guardo e ascolto video di musica classica , e di altri generi musicali su You Tube, film e documentari .
Pur essendo iscritta a Facebook non sono mai molto presente, ne faccio un uso molto limitato , in quanto ritengo che la privacy non sia molto tutelata.
Sono invece molto attiva su Whats Apps in vari gruppi :di amici, di lavoro , di studio e ritengo che sia veramente molto efficace da utilizzare.
Quindi , secondo la scala Forrester, mi potrei definire una partecipante collezionista e lettrice simpatizzante . Ho trovato lo schema molto utile, perché ti offre la possibilità di capire il livello di utilizzo raggiunto e di migliorare e approfondire alcuni aspetti che spesso trascuro.
Roberta Mancini
Le mie pratiche multimediali e di uso della rete sono andate aumentando negli anni sia per quantità di tempo impegnato che per varietà. In questo percorso ho fruito e creato contenuti multimediali tanto per scopi ludici che professionali. Attualmente è per me impensabile non fare un uso costante della rete, che infatti utilizzo in moltissimi aspetti della mia vita, dalla posta, all’informazione, all’home banking, passando per forum di ogni genere e per il reperimento di materiali musicali (spartiti, video, audio).
RispondiEliminaAd esempio sono anni che se devo fare un acquisto faccio sempre una ricognizione in rete dei prodotti, del loro costo e delle recensioni di coloro che hanno già acquistato lo stesso prodotto. Spesso mi trovo a preferire l’acquisto online rispetto a quello in negozio.
Ho un profilo facebook personale ed una pagina relativa al mio gruppo musicale, con cui ho anche un profilo twitter ed un sito. In realtà con il mio profilo facebook personale non sono molto attivo, più che altro leggo e commento, ma carico contenuti solo occasionalmente. Sono parte di diversi gruppi facebook che seguo per ragioni musicali e professionali e di altrettanti gruppi whatsapp.
Mi è capitato di creare pagine web con la piattaforma altervista, di fare dei montaggi audio-video, fotomontaggi e quant’altro, ma sempre ad un livello amatoriale. Uso invece programmi di video scrittura musicale e di registrazione, sequencing e missaggio audio per scopi professionali, didattici e di studio.
Lo schema della scala Forrester mi pare valido se inteso come repertorio di attività possibili in rete, forse manca di un livello di uso commerciale della rete (acquisti o vendita). Personalmente potrei rientrare in tutti i livelli della scala, diciamo che al momento i miei sforzi sono tesi a mantenere in vita anche il livello 6, cosa che mi risulta piuttosto difficile da quando utilizzo lo smartphone!
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RispondiEliminaRitengo di classificarmi al livello 2 della scala Forrester. In realtà sono sempre stata amante della tradizione ma ormai è necessario confrontarsi tutti i giorni con gli strumenti tecnologici e tenersi sempre aggiornati. Non ho mai aperto blog o pagine web, anche se ho in mente da tempo di aprire un blog di cucina. Partecipo attivamente alla vita nel mondo dei social network, cercando di non abusarne e senza perdere di vista il contatto con la realtà, anche perché la tecnologia è e rimane per me uno strumento. Consulto internet per qualsiasi questione, ricerche di materiale didattico, acquisti online, rapporti interpersonali, tutorial, video musicali e app di vario genere. Mi dispiace solo una cosa: che le nuove generazioni abbiano tutto il sapere a disposizione ma in realtà non lo possiedono.
RispondiEliminaMiriam Di Marzo
RispondiEliminaMi riconosco in tutti i livelli della scala Forrester eccetto che per il sesto. Ho iniziato a utilizzare la rete come lettrice di contenuti e simpatizzante, per ricerche scolastiche, per tenermi in contatti con gli amici ai tempi di Msn Messenger. Il tempo trascorso al pc è aumentato notevolmente con l'avvento di youtube facebook che utilizzo tantissimo. Via via il mio modo di utilizzare le infinite risorse di internet si è evoluto, scalando la scala Forrester fino al primo livello. Gestisco insieme ad altri amministratori una pagina facebook del gruppo musicale nel quale suono, la Sassinfunky Street Band, e gestisco sempre su facebook una pagina per motivi commerciali. Trovo che questa possibilità sia fantastica. Sono sempre più rari i casi in cui ti chiedono un contatto telefonico e sempre più numerosi i casi in cui si sente dire: ma posso vedere delle foto, dei video? Ci siete su youtube? E su facebook? Saper curare la propria immagine parallela sui social e su piattaforme come youtube, sta diventando sempre più importante. Partecipo a discussioni su forum legati alla musica e al mio strumento musicale, il flauto, acquisto on line, ho pubblicato video delle mie performance musicali, effettuo bonifici da casa per conto dell'attività commerciale dei miei genitori. Utilizzo moltissimo youtube e le librerie musicali a scopo didattico con i miei alunni. Sul mio smartphone ho diverse applicazioni: metronomo, accordatore, tastiera del pianoforte, registratore audio.